
Il commissario Rizzo, figura razionale e malinconica, alle prese con un noir letterario. E' nato dalla penna del noto presentatore siracusano Salvo Bottaro, che esordisce con l'opera “Il silenzio dell'acqua”. Il romanzo è ambientato tra Ortigia e Sortino. Attraverso un linguaggio crudo, impreziosito da efficaci incursioni nel dialetto siciliano, l’autore costruisce un congegno narrativo dove il Commissario Rizzo – figura razionale e malinconica – tenta di districare una matassa di passioni tossiche, gelosie fratricide e poteri occultati tra l’ombra millenaria del Tempio di Apollo e il silenzio claustrale di Sortino.
“Scrivere questo libro è stato come girare la telecamera verso il lato d’ombra della mia terra”, dichiara l’autore. “Per anni ho raccontato la gioia della Sicilia; con 'Il silenzio dell’acqua' ho sentito il bisogno di scendere nei vicoli dove il mare non lava i peccati, ma li custodisce. È una storia di radici, di sangue e di quella speranza ostinata che nasce solo quando tutto sembra perduto”.
Alla domanda su cosa gli abbia regalato la scrittura rispetto ai lunghi anni in radio, TV e teatro, Bottaro risponde: “Tempo. La scrittura non ha fretta. Ti costringe a fermarti, a scavare. È un dialogo silenzioso ma profondo con sé stessi. Spero che nel lettore, chiusa l’ultima pagina, resti la sensazione che, anche nei luoghi più oscuri, possa esserci spazio per la luce”.
Il debutto letterario di Salvo Bottaro non resterà un caso isolato. L'autore ha, infatti, già annunciato nuovi progetti ambientati a Milano e Napoli, città simbolo della sua formazione e della sua crescita professionale, che verranno esplorate con tinte psicologiche e viscerali.






