
Dalla Federazione nazionale della stampa italiana all’Anpi, dall’Associazione Stampa Romana a Memoria e Futuro di Palermo. Sono diverse le realtà che hanno deciso di sostenere l’appello promosso dal Comitato dei 33 giornalisti siciliani per chiedere che prosegua la ricerca della verità sulle stragi di Capaci e via D’Amelio.
L’iniziativa sarà al centro dell’incontro “Stragi. Diritto alla verità”, in programma mercoledì 30 settembre alle 10 nella sala Walter Tobagi della Fnsi, in via delle Botteghe Oscure a Roma. Un appuntamento che punta a riportare nel dibattito pubblico una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana e a ribadire la necessità di fare piena luce sugli attentati che nel 1992 costarono la vita ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e agli agenti delle loro scorte.
L’appello, sottoscritto lo scorso maggio, era stato indirizzato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Commissione parlamentare Antimafia. I 33 giornalisti siciliani avevano espresso preoccupazione per quella che considerano una lettura riduttiva delle cause delle due stragi, chiedendo che gli approfondimenti investigativi non si concentrino esclusivamente sul filone “mafia e appalti”.
I promotori sollecitano inoltre l’attenzione su eventuali rapporti con ambienti eversivi e su possibili interessi esterni a Cosa nostra, richiamando le acquisizioni investigative, processuali e giornalistiche relative a depistaggi e interferenze.
Ad aprire i lavori sarà la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante. Il dibattito sarà coordinato dai giornalisti Roberto Leone, Franco Nuccio e Antonio Ortoleva. Per i promotori, continuare a cercare la verità sulle stragi del 1992 resta una questione aperta e un impegno civile che riguarda l’intero Paese.






