imageimage.jpegimage.jpeg
image-1
notabilistestata1

facebook
youtube
instagram
notabilistestata1

EVENTI

NOTA CRITICA

INFO & CONTATTI

INFO & CONTATTI

MENU

MENU

NEWS

EVENTI

NEWS

NOTA CRITICA

Notabilis è un quotidiano online esclusivamente culturale, che mette in evidenza persone, fatti ed eventi degni di nota in Sicilia. Crediamo che solo partendo da una maggiore consapevolezza culturale è possibile promuovere e costruire una Sicilia al passo con i tempi.

Notabilis è un quotidiano online esclusivamente culturale, che mette in evidenza persone, fatti ed eventi degni di nota in Sicilia. Crediamo che solo partendo da una maggiore consapevolezza culturale è possibile promuovere e costruire una Sicilia al passo con i tempi.

Knowhow SRL
Corso Gelone 116/C
96100 Siracusa
P.I. 01584160897

info@notabilis.it

redazione@notabilis.it

Knowhow SRL
Corso Gelone 116/C
96100 Siracusa
P.I. 01584160897

info@notabilis.it

redazione@notabilis.it

 

A PROPOSITO DI  CULTURA...

Autunno in Sicilia: i luoghi più belli dove andare ad ammirare il foliageGiornate del volontariato siciliano: la Regione accende per tre giorni i riflettori su eventi ed iniziativeA Lentini la conferenza "Il Viaggio di Luigi Einaudi in Sicilia: Lentini – La presenza delle istituzioni sul territorio"Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico, Sicilia donna: “Da Avola parte il progetto pilota di uno sportello socio-oncologico”In-Canto Corale: al Teatro comunale di Siracusa il coro PoliEtnico di Torino e il coro Polifonico Europeo Giuseppe De CiccoARCHEOLOGIA SUBACQUEA: in arrivo la Carta di Naxos per indagini a tutela del patrimonio sommerso, delle coste e dei lavori in mareAltreScene, palcoscenico della contemporaneità allo ZO di CataniaAba Catania: cinque nuove grandi sculture degli studenti per il Comune di BelpassoIL PREMIO LETTERARIO ELIO VITTORINI TORNA PROTAGONISTA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINOCATANIA: Consegnati i riconoscimenti della 4° edizione del Gran Premio Nazionale Teatro Amatoriale

L’AREA MARINA PROTETTA PLEMMIRIO PARTECIPA AL PROGETTO GREENPEACE “MARE CALDO”

2021-05-17 11:46

Francesca Brancato

News, Notizie, notabilis, siracusa, progetto mare caldo, greenpeace, area marina protetta del plemmirio, plemmirio siracusa,

L’AREA MARINA PROTETTA PLEMMIRIO PARTECIPA AL PROGETTO GREENPEACE “MARE CALDO”

GREENPEACE: MARE SEMPRE PIÙ CALDO E PERDITA DI BIODIVERSITÀ, SI AMPLIA LA RETE PER MONITORARE GLI IMPATTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI SUI MARI ITALIANI

marecaldoplemmirio-1621244139.jpg

Il riscaldamento globale sta causando un rapido aumento delle temperature del mare con serie conseguenze anche sugli ecosistemi marini italiani: stiamo infatti assistendo alla morte di alcune specie chiave e all’invasione di altre che meglio si adattano a un mare sempre più caldo, con una grave perdita di biodiversità. Greenpeace ha scelto l’isola di Ventotene, ultima delle Aree marine protette ad aver aderito al progetto “Mare Caldo”, per rendere noti i risultati del primo anno di studi. Ad oggi sono ben otto le Aree Marine Protette (AMP) che hanno deciso di aderire alla rete per monitorare, insieme a Greenpeace, gli impatti dei cambiamenti climatici sui mari italiani. 

Durante il primo anno, gli studi realizzati dai ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita (DiSTAV) dell’Università di Genova, partner scientifico del progetto, si sono concentrati sull’Isola d’Elba, in Toscana, sull’AMP di Portofino in Liguria e sull’AMP del Plemmirio, in Sicilia. Le osservazioni satellitari mostrano che negli ultimi quarant’anni si è verificato un aumento costante e significativo delle temperature superficiali del mare, con un incremento di ben 1,7-1,8°C a Portofino e all’Isola d’Elba. In queste due aree, tramite sensori posti in mare fino a quaranta metri di profondità, il progetto “Mare Caldo” ha rilevato come il calore superficiale si traferisca lungo tutta la colonna d’acqua: l’estate scorsa, in giugno e in agosto, due ondate di calore hanno causato un aumento repentino delle temperature, arrivate a 20°C perfino a 20-25 metri di profondità.

Il riscaldamento del mare non avviene però senza conseguenze. In tutte le aree di studio sono stati osservati chiari fenomeni di mortalità su colonie animali e organismi vegetali, riconducibili all’effetto dell’aumento delle temperature. Le gorgonie sono tra le specie più sensibili: all’isola d’Elba tra il 20 e il 30 % delle colonie monitorate di gorgonie bianche (Eunicella singularis) e gialle (Eunicella cavolini) presentava segni di necrosi, con una loro significativa diminuzione nei primi 20 metri di profondità in tutte le aree oggetto di studio. L’aumento della temperatura sta inoltre mettendo a rischio la biodiversità locale favorendo l’espansione di specie aliene, come l’alga Caulerpa cylindracea, a scapito delle specie native, e l’insediamento di specie termofile un tempo confinate a latitudini inferiori. All’Elba le specie termofile rappresentano ormai il 13 % delle specie della comunità di scogliera e al Plemmirio il 19 %, con specie come il pesce pappagallo (Sparisoma cretense) o il vermocane (Hermodice carunculata) in continuo aumento.

«I dati raccolti evidenziano come da sud a nord siano in atto dei cambiamenti, spesso irreversibili, legati al riscaldamento del mare, anche in profondità, che stanno fortemente modificando la biodiversità dei nostri mari. Ci auguriamo che gli studi in corso attraverso il monitoraggio delle temperature e degli impatti sugli organismi bentonici in varie aree dei nostri mari servano a sviluppare le conoscenze necessarie per fronteggiare le attuali sfide ambientali» - dichiara Monica Montefalcone, responsabile del progetto “Mare Caldo” per il DiSTAV dell’Università di Genova.
Il progetto “Mare caldo” è iniziato a fine 2019 con una stazione pilota installata da Greenpeace nel mare dell’Isola d’Elba, e già durante il primo anno di ricerca ha visto l’adesione di quattro AMP: Portofino, in Liguria; Plemmirio, in Sicilia; Capo Carbonara e Tavolara-Punta Coda Cavallo in Sardegna. Negli ultimi mesi si sono aggiunte l’AMP di Torre Guaceto, in Puglia; Miramare in Friuli-Venezia-Giulia; Isola dell’Asinara in Sardegna e Isole di Ventotene e Santo Stefano, nel Lazio. Oggi sono dunque nove le aree di studio comprese nella rete di monitoraggio, di cui otto sono aree marine protette.
Dai monitoraggi è emerso inoltre come aree virtualmente prive di pressioni antropiche locali, come l’Isola di Pianosa, mostrino ambienti costieri molto più eterogenei e minori impatti dell’aumento delle temperature, mostrando che gli ecosistemi marini protetti possono fronteggiare meglio i cambiamenti in atto.

Il progetto “Mare Caldo” di Greenpeace è stato sviluppato in collaborazione con il DiSTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita) dell’Università di Genova, come partner scientifico, ed Elbatech, come partner tecnico. Le stazioni di monitoraggio del Progetto sono registrate sulla piattaforma T-Mednet (http://www.t-mednet.org/), attiva a livello Mediterraneo, in modo da contribuire al confronto dei dati a livello di bacino.

 

©riproduzione riservata 

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Siracusa. Numero di iscrizione 01/10 del 4 gennaio 2010

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Siracusa. Numero di iscrizione 01/10 del 4 gennaio 2010

www.notabilis.it @ All Right Reserved 2020 | 

www.notabilis.it @ All Right Reserved 2020 | 


facebook
youtube
instagram

facebook
youtube
instagram
image-902

NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato su tutte le news e gli eventi promossi da Notabilis

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder