imageimage.jpegimage.jpeg
mock up contemporanea notabilis
notabilistestata1

facebook
youtube
instagram
notabilistestata1

NEWS

NOTA CRITICA

EVENTI

INFO & CONTATTI

INFO & CONTATTI

MENU

MENU

NEWS

NOTA CRITICA

EVENTI

Notabilis è un quotidiano online esclusivamente culturale, che mette in evidenza persone, fatti ed eventi degni di nota in Sicilia. Crediamo che solo partendo da una maggiore consapevolezza culturale è possibile promuovere e costruire una Sicilia al passo con i tempi.

Notabilis è un quotidiano online esclusivamente culturale, che mette in evidenza persone, fatti ed eventi degni di nota in Sicilia. Crediamo che solo partendo da una maggiore consapevolezza culturale è possibile promuovere e costruire una Sicilia al passo con i tempi.

Knowhow SRL
Corso Gelone 116/C
96100 Siracusa
P.I. 01584160897

info@notabilis.it

redazione@notabilis.it

Knowhow SRL
Corso Gelone 116/C
96100 Siracusa
P.I. 01584160897

info@notabilis.it

redazione@notabilis.it

 

A PROPOSITO DI  CULTURA...

MUSICA: i Negramaro a Siracusa per festeggiare i 20 anni di carriera“FAME D’ARIA”, LA CUPOLA DEL CIELO NON È SEMPRE AVARAIndicate le 10 finaliste per la Capitale Italiana della Cultura 2025LIBRI: a Siracusa inaugurata una nuova sezione della biblioteca dell'I.C. Salvatore RaitiGiorno della Memoria 2023: gli appuntamenti da non perdere a PalermoRiflessioni sull’anno che verrà“ADELE CENTINI, VEDOVA ISASTIA”: IL RISCATTO ED IL CORPO COME BARATTOI siciliani degni di nota del 2022Riscoperto il "punto chiaramonte", la tradizione del filato italianoUn accordo per sopravvivere: in libreria il nuovo romanzo di Paolo Scardanelli

“ADELE CENTINI, VEDOVA ISASTIA”: IL RISCATTO ED IL CORPO COME BARATTO

2023-01-17 12:21

Lucia Corsale

NOTE, Note TEATRO, eventi teatro, adele centini, vedova isastia, le case del malcontento, sacha naspini, auditorium di melilli,

“ADELE CENTINI, VEDOVA ISASTIA”: IL RISCATTO ED IL CORPO COME BARATTO

Ambientato in un borgo scavato nella roccia e i cui personaggi rappresentano gli abissi di un’umanità alla deriva

114-img-20230116-wa0015.jpeg

Lo spettacolo teatrale “Adele Centini, vedova Isastia”, rappresentazione estrema di un rapporto distorto tra madre e figlia, offre un quadro impietoso, paradossale e, tuttavia verosimile, dell’immoralità che può covare nel nido per eccellenza, la famiglia.  L’opera è la trasposizione di uno dei capitoli del romanzo “Le case del malcontento” di Sacha Naspini, ambientato in un borgo scavato nella roccia ed i cui personaggi, che si aggirano come male ombre, rappresentano gli abissi di un’umanità alla deriva.

Perché in quel borgo, tra gli spuntoni del destino, la vita non è acqua di ruscello, ma un rovinare di sassi e pietre che il cielo sputa senza pietà a ogni passo breve. Un’ispida frazione in cui vige la legge dell’ignoranza, che da sempre fa rima con la miseria, dove serpeggia la sopraffazione e la vendetta a passo lesto avanza. Esistenze drammatiche lasciate al caso in cui tragedia e farsa si mescolano sul palcoscenico della vita come su quello del teatro.

Lo spettacolo, tenutosi nell’Auditorium di Melilli, per la regia e la drammaturgia di Tatiana Alescio, coglie le vicende di tre protagonisti: Adele, impersonata dalla stessa Tatiana Alescio; la crudele madre, mai nominata, rappresentata da Rita Abela; il colonnello Isastia, senza nome, né volto, a cui offre la sua voce fuori campo Pietro Montandon. I costumi sobri, marchio dell’indigenza delle due donne, sono stati realizzati da Maria Accolla; l’assistenza alla regia è stata affidata ad Aurora Trovatello; infine, l’organizzazione è toccata a Valeria Annino.

438-img-20230116-wa0013.jpeg

Lo spettacolo ha già debuttato al Teatro “Garibaldi” di Avola, all’ex convento di San Francesco e a Campobello di Licata. A tessere la trama è la madre di Adele,  bastonata dalla vita, senza un briciolo di bellezza, infatti, né soldi in tasca, poiché  il marito, partito per la guerra, non è più tornato. Lei, madre di parto e di volere matrigna, individua in Adele il suo mezzo di riscatto.

L’occasione le è offerta su un piatto d’argento, visto che il colonnello ha bisogno di servitù fidata al castello Isastia. Adele, dunque, viene Assunta e la madre la obbliga a trattamenti di bellezza, sfibranti per la loro crudezza, insegnandole, tra l’altro, l’arte del corteggiamento.

4145-img-20230116-wa0014.jpeg

L’attempato colonnello, cinquant’anni in più di Adele, in un primo momento, non resta turbato dalle fattezze e dall’affabilità della giovane, ma, pian piano, la vigoria del desiderio – che  tiene sempre a bada – in lui si fa strada. Il finale sembrerebbe con i fiori di arancio, ma, si sa, che il degrado è una veste attaccata alla pelle e che lo strappo non è mai un drappo. E sotto le stelle di un cielo universale il percorso è tracciato, vibra l’ordine delle cose, anche se a volte non sembra  naturale.

 

 

di

Lucia Corsale

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Siracusa. Numero di iscrizione 01/10 del 4 gennaio 2010

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Siracusa. Numero di iscrizione 01/10 del 4 gennaio 2010

www.notabilis.it  |  All Right Reserved Notabilis © 2023 

www.notabilis.it  |  All Right Reserved Notabilis © 2023 


facebook
youtube
instagram

facebook
youtube
instagram
image-902

NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Rimani aggiornato su tutte le news e gli eventi promossi da Notabilis

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder