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L'estate siciliana nel piatto: ecco 3 primi che vi faranno leccare i baffi!

2021-05-21 17:21

Francesca Brancato

News, Lo sfizio, notabilis, eventi benessere, tradizione siciliana, cucina siciliana, estate 2021, pesto alla trapanese, busiate, pasta con la zucchina fritta, pasta con i talli,

L'estate siciliana nel piatto: ecco 3 primi che vi faranno leccare i baffi!

L'estate è arrivata in Sicilia e con essa tutti i tesori che arricchiscono la nostra cucina

L'estate è la stagione in cui la natura e le nostre cucine si riempiono di colori e sapori accesi e salutari. Le ricette di pasta estiva siciliana che vi proponiamo oggi esaltano, quindi, gli ingredienti di stagione, che si trasformano, ogni volta, in un primo saporito e da leccarsi i baffi. A farla da padrone, naturalmente, sono verdure e ortaggi. 

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Pasta con i tenerumi: Non potevamo che iniziare con un grande classico della cucina siciliana, preparato con i tenerumi, cioè le foglie più tenere della zucchina lunga, che in siciliano chiamiamo "talli". La ricetta siciliana classica prevede una minestra con pasta, cui si aggiungono anche dei tocchetti di pomodoro e aglio soffritto. Per quanto le minestre non sembrino un piatto estivo, vi assicuriamo che questo piatto rinfranca il corpo e lo spirito.

 

INGREDIENTI:

  • 300gr di bucatini;
  • 500gr tenerumi;
  • 2 litri d’acqua;
  • 2 cucchiaini di sale.

Per la salsa di pomodoro:

  • 1 kg di pomodoro;
  • 6 spicchi di aglio;
  • una manciata abbondante di basilico;
  • olio extravergine d’oliva;
  • sale

PREPARAZIONE:

Per prima cosa, prendete tutte le foglie, inclusi i fiorellini, del mazzo ed eliminate i filamenti più duri, quando ci sono. Lavate e mettete a bollire tutto e nel frattempo dedicatevi al soffritto e al pomodoro. Tagliate a pezzi i pomodori maturi e li passateli con il passapomodoro, oppure utilizzate una buona polpa in scatola. Fate riscaldare l'olio in un tegame e aggiungente dell’aglio; fate saltare i pomodori e unite del basilico. In questa fase potete decidere se la vostra pasta sarà asciutta oppure una minestra. Nel primo caso, scolate i talli, magari conservando l'ottimo brodo vegetale di cottura, uniteli al soffritto, a parte cuocete la pasta e poi condite con le verdure. Nel secondo caso, per non sprecare nemmeno una goccia dell'ottimo brodo vegetale delle verdure, nella stessa pentola in cui avete bollito i "talli" calate la pasta, quando l'acqua è ancora a bollore, aggiustando di sale. Potete scegliere di spezzare della pasta lunga oppure, il tipico formato di pasta siciliano, gli anellini, che per la loro consistenza tengono perfettamente la cottura. Servite ancora caldo e godetevi questo "comfort food" alla siciliana. 

 

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Pasta con la zucchina fritta: Anche in questo caso, la zucchina protagonista è quella della qualità lunga. La pasta con le zucchine fritte alla siciliana è un piatto semplicissimo, da gustare con dell'ottima ricotta salata grattugiata e un pizzico di mentuccia.

Vediamo come si prepara.

INGREDIENTI:

  • 1 zucchina lunga tenera;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • Basilico fresco;
  • Menta o mentuccia fresca;
  • 200 g di olio extravergine d’oliva;
  • 100 g di ricotta salata grattugiata;
  • 500 g pasta.

 

 

PREPARAZIONE:

Anzitutto cominciate tagliando la zucchina a rondelle e mettendola in una ciotola piena d’acqua con 1 cucchiaio di sale. Lasciate le fette in ammollo per mezz’ora, quindi sciacquatele abbondantemente. In una padella ampia e fonda mettete a scaldare l'olio di oliva e quando arriva a temperatura friggete le fette di zucchina e mettetele da parte.

Nel frattempo, portate a bollore l’acqua per la pasta e in un altra padella fate soffriggere circa 50 grammi di olio d'oliva e gli spicchi d’aglio, per qualche minuto.

Scolate la pasta al dente e spadellatela con l’aglio soffritto, aggiungendo le zucchine. Se serve, aggiungete poca acqua di cottura, per amalgamare meglio il tutto. Aggiungete solo all’ultimo il basilico e la menta tagliuzzati, altrimenti potrebbero risultare amari se cotti troppo. 

Completate con la ricotta salata grattugiata e del pepe.

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Pasta con il Pesto alla Trapanese: Questa ricetta si prepara con pomodoro fresco, tanto aglio, basilico, pecorino e mandorle. Un condimento tanto semplice, quanto saporito, che si sposa benissimo con le busiate, un altro fomrato di pasta tipicamente siciliano. Si tratta di una variante del più noto pesto alla genovese che i genovesi stessi fecero conoscere ai trapanesi in tempi più antichi, quando le navi del capoluogo ligure sostavano nei porti siciliani di ritorno dall’Oriente. Il pesto alla trapanese con ricotta è un’ulteriore variante alla ricetta della salsa cruda, ottima per condire sia la pasta che i crostini di pane. Vediamo insieme come preparare, come conservare il pesto alla trapanese.

INGREDIENTI: 

  • aglio 2 spicchi
  • basilico 50 gr
  • mandorle pelate 50 gr
  • pomodori maturi oppure pelati 250 gr
  • pecorino grattuggiato 1 cucchiaio colmo
  • pepe q.b
  • olio e.v.o.
  • pasta fresca tipo busiate 400 gr.

 

PREPARAZIONE:

Incidete la pelle dei pomodori, sbollentateli e poi fateli raffreddare in acqua fredda. Infine spellateli e tagliateli a cubett. Successivamente metteteli in un mortaio o anche un mixer, con il basilico lavato ed asciugato, le mandorle e l'aglio. Pestate il tutto fino a ottenere una crema; se usate il mixer azionate la lama a intermittenza per un paio di minuti senza mixare troppo. 

Trasferite il composto in una ciotola, unite il pecorino grattugiato e un filo di olio extravergine d'oliva mescolando. Cuocete la pasta, scolatela al dente e conditela con il pesto trapanese preparato. Amalgamate bene il tutto e servite decorando con qualche foglia di basilico e mandorle a lamelle.

 

COME SI CONSERVA:

Se avete preparato più condimento di quel che vi serviva potete conservarlo congelandolo in vaschette piccole adatte al freezer o in quelle per fare l ghiaccio, così sarà già porzionato, per poi scongelarlo ponendolo qualche ora in frigo, o usarlo direttamente in padella per far saltare la pasta. Oppure potete anche conservare il pesto trapanese coperto dall’olio in un barattolo ermetico posto in frigo. In questo caso va consumato entro 2-3 giorni.

 

 

©riproduzione riservata

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Siracusa. Numero di iscrizione 01/10 del 4 gennaio 2010

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