
Siracusa è terra di santità: qui ha versato il suo sangue santa Lucia, qui ha versato lacrime umane Maria. Nella città di Archimede, nel XIV secolo, ha vissuto Federico Campisano, un Beato, un uomo di Dio dimenticato dalla città che gli ha dato i natali.
Il Beato Federico nacque a Siracusa dalla nobile famiglia dei Campisano tra il 1250 e il 1260.Sin da ragazzo fu attratto dall’ascolto della Parola di Dio e appena poté, vestì l’abito francescano come penitente (probabilmente fu Terziario) rinunciando alle ricchezze e alla vita agiata che gli si prospettava. Si ritirò eremita solitario nella Penisola della Maddalena, probabilmente chiamata così dalla presenza di una chiesetta intitolata alla Santa. La piccola chiesa, in un luogo lontano dalla città (al tempo era una zona sperduta distante dal centro) divenne il luogo dove visse in totale abbandono alla volontà di Dio. La sua vita fu piena di virtù e considerata “santa” per i miracoli che avvenivano per sua intercessione: si racconta della liberazione dal demonio di vari ossessi, di numerose guarigioni e addirittura della risuscitazione di un morto. Fra le sue tante virtù ebbe il dono della profezia.Il 2 agosto 1335, Federico si addormentò nel Signore, nello stesso momento le campane di tutte le chiese di Siracusa suonarono senza intervento umano.
Nel 2020, a seguito degli interventi di restauro presso il Duomo di Siracusa, la cassa contenente le ossa del Beato è stata rinvenuta. Su disposizione del vescovo Pappalardo, dopo ricognizione e accertamento dell’autenticità dei resti, gli stessi sono stati collocati definitivamente sotto l’altare della cappella della Madonna della Neve all’interno della chiesa cattedrale di Siracusa.
Salvatore Bisicchia






